Maccheroni elettronici per i Kraftwerk

kraftwerk pocket Il titolo  mutuato da un famoso disco del mitico Alberto Camerini, (sicuramente nei primi anni ottanta estimatore ispirato ai Kraftwerk)  mi permette di introdurre una simpatica esibizione italiana di questo gruppo tedesco fondato negli anni settanta e oggi ancora attivo, che visse tra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta un successo mondiale tale da ispirare gruppi che di lì a venire sarebbero divenuti a loro volta icone del pop mondiale, primo esempio fra tutti i Depeche Mode.

Il video che introdurrò vede la formazione più conosciuta dei Kraftwerk, quella passata cioè dagli strumenti acustici di inizi settanta all’introduzione di sonorità totalmente sintetiche e che li identificherà  come icone della musica elettronica.

Il programma dove i teutonici pioneri si esibiranno in un brano alquanto bizzarro per l’epoca è intitolato “Pocket Calculator”, contenuto nell’album “Computer World” del 1981, che per l’occasione il quartetto di Düsseldorf  presenta in questa versione italianizzata al mitico programma Discoring, creakraftwerkto da Gianni Boncompagni nel 1977 e  del quale gli over 40 ricorderanno la prima mitica sigla con la Guapa cantata dallo stesso Boncompagani in un rigoroso bianco e nero. A Discoring i Krafwerk vengono introdotti da un ispiratissimo Jocelyn che li presenta come i precursori della musica rock elettronica. Il brano al primo ascolto è alquanto divertente,  visto che la pronuncia ricorda quella dei tedeschi al campeggio nel primo film di Fantozzi,  quindi buona visione del Minicalcolatore Kraftwerkiano.

Annunci